LuccaComics, una fiera che deve cambiare

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Premessa: le considerazioni di questo mio post sono assolutamente personali e non rispecchiano quelle del mio editore e dei miei colleghi.

Un’altra LuccaComics & Games è terminata, una fiera ricca di successi, di record di presenze tra visitatori ed espositori.

Case editrici, artisti, appassionati, lettori, cosplayer, tutti, una volta all’anno si radunano in questa graziosa, caratteristica e piccola cittadina della Toscana.

Ma c’è un problema. LuccaComics è una fiera ormai troppo grande in una location troppo piccola. L’organizzazione di LuccaComics è composta evidentemente da persone molto competenti, capaci di attirare nella città decine di migliaia di persone ogni anno per tre, quattro/giorni a partecipare ad una festa che ha come protagonista la fantasia, il fumetto, il tempo libero. Nessuna altra manifestazione in Italia riesce a fare altrettanto. Forse neppure in Europa.

Lucca però sta “scoppiando”. Ogni anno in cui mi reco alla fiera, mi accorgo che le presenze sono sempre più numerose, mentre le strutture di accoglienza sono identiche all’anno precedente.

Nelle edizioni passate, la manifestazione si svolgeva in spazi appositi, all’esterno delle mura della città, o dalle parti del Palazzetto dello sport. Poi, si è deciso di rendere il tutto più “pittoresco”, rinchiudendo i visitatori all’interno delle mura. Sono sicuro che la bellezza della location non sia stata l’unico motivo di questa scelta. Forse anche i commercianti del centro hanno voluto approfittare di questo mostruoso afflusso di persone, proponendo pranzi a prezzo “comics” per gli ignari visitatori (dai 25 euro a testa in su…).

Il risultato? Di anno in anno il centro della città si è congestionato così come la Fiera.

Lucca è infatti una città piccola. La prenotazione degli alberghi per l’edizione successiva è, nella maggior parte dei casi, esaurita alla fine di quella in corso.

Poi inizia la ricerca dell’agriturismo fuori città, dell’ostello a Pisa, fino al posto letto in albergo a Firenze, Viareggio… In altre citta!

Non ci sarebbe nulla di male in questa situazione se solo i trasporti facessero la loro parte.

Giungere a Lucca in auto potrà essere abbastanza comodo, ma trovare un parcheggio è sicuramente una piccola impresa. Meglio quindi passare tra orde di visitatori a piedi e  cercare un posto libero in un parcheggio a pagamento.

Come alternativa c’è sempre il treno (la mia scelta di questo e di altri anni, in passato). Peccato che la stazione di Lucca gestisca solo trasporto locale che, in occasione della fiera, non viene assolutamente potenziato dalle Ferrovie dello Stato. E’ quindi possibile viaggiare per oltre un’ora in piedi (se si riesce a salire), magari mascherati da qualche personaggio dei fumetti (e quindi distruggendo il costume a causa della calca).

Ma è la stazione, il luogo in cui ho visto il pericolo per ben due volte. La prima, proprio all’arrivo con una banchina che non conteneva il fiume di appassionati che, essendo di età mediamentre molto giovane, con incoscienza dettata dalla giovane età, attraversavano i binari per guadagnare l’uscita. Pensate se, in preda all’euforia di essere giunti a LuccaComics, non avessero controllato se stesse arrivando un treno…

Giunti nel centro, iniziano le file alle casse. Anche acquistando online il biglietto, è necessario dotarsi di bracialetto. So che quest’anno è stato possibile farsi recapitare a casa il braccialetto che consente l’ingresso ai padiglioni, ma non capisco perché non sia possibile vendere online i biglietti, anche durante i giorni della fiera, magari con una bella stampa di un codice a barre ed entrare, senza ulteriori code e congestioni nell’agognata fiera.

All’interno, i padiglioni (anzi, tendoni) sono ormai spazi angusti nei quali non è possibile girare comodamente,. Gli organizzatori non si rendono forse conto che questa è una fiera dedicata ad appassionati di tutta Italia che vengono ad acquistare fumetti e gadget a novembre. Quello che voglio realmente dire è che arrivano decine di migliaia di persone vestite con abiti pesanti e giacconi e, ovviamente, zaini nei quali riporre i loro acquisti. Tra loro ci sono anche cosplayer che, possono sfoggiare anche costumi complessi. Come è possibile che questa gente possa girare per gli stand della fiera o fare file per farsi autografare la copia di un fumetto dal loro autore preferito, possa vivere serenamente, comodamente e in sicurezza questo evento?

Già! Secondo me c’è anche un discorso di sicurezza da fare, dato che LuccaComics è la fiera degli oggetti infiammabili e chiusi in tendoni di plastica in mezzo a folle oceaniche di persone in spazi angusti. Non vorrei fare l’uccellaccio del malaugurio, ma non vedo un lieto fine durante un eventuale principio d’incendio.

Anche i Cosplayer meritano un discorso a parte. Le fiere del fumetto devono essere grate a questi appassionati che si travestono con costumi sempre più elaborati ed anche ingombranti.

Sono loro, infatti che tengono ormai in vita le manifestazioni del fumetto ma hanno bisogno di spazio perché devono poter circolare, farsi vedere, fotografare dai “normali” visitatori, ma devono anche essere messi in grado, se lo vogliono, di visitare i padiglioni della fiera.

Queste considerazioni che ho maturato durante numerosi anni ad organizzare trasferte a Lucca e a partecipare alla fiera stessa. Lucca è scomoda ormai per una fiera di queste dimensioni. Come ho già affermato, Lucca è una città medievale con esigenze da ventunesimo secolo. Neanche le infrastrutture per la telefonia cellulare hanno retto il traffico telefonico e dati di quest’anno. Forse LuccaComics sta sfuggendo di mano ai suoi organizzatori. Una volta era un piacere andarci. Ora inizia a diventare una fatica. Spero non diventi anche un pericolo.

Esagero? Non credo.

Ecoci nuovamente in stazione, ad assistere al secondo momento di pericolo della giornata. Innanzitutto è stato impossibile obliterare il biglietto per il ritorno per la calca di persone intorno alle apposite macchinette. Ma è stato il momento dell’arrivo del treno sul binario che mi ha fatto vermaente paura. Nell’esiguo spazio tra me e il treno in arrivo, si sono fiondati alcuni ragazzi con in treno ancora in frenata, per cercare di raggiungere prima di tutti gli altri l’ingresso al vagone. Qualcuno è  inciampato in quel momento, fortunamamente non sotto il treno, ma molti sono stati schiacciati violentemente durante la salita sulla carrozza, con molta gente che si è spaventata.

Nessun ferito! Il treno è ripartito con 15 minuti di ritardo che poi sono diventati 30 durante il percorso.

Questa volta è andata bene ma ripeto, non vorrei fare l’uccellaccio del malaugurio…

Voi cosa ne pensate?

Stefano “Kaneda” Gargano

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34 commenti a LuccaComics, una fiera che deve cambiare

  1. feddav says:

    sono completamente d’accordo.Secondo me deve espandersi all’esterno magari con diversi padiglioni come quello del games (anch’esso ormai troppo piccolo).Bisognerebbe fare come il comicon di napoli:una continua pressione sullo staff organizzativo con diversi strumenti come facebook.Perché non crei un gruppo di protesta?

  2. hachi says:

    la mia ultima visita a lucca risale ormai a 3 o 4 edizioni fa e le mie considerazioni erano le stesse. per cui non oso pensare a più gente di allora (ma so che è così). negli anni passati (quand’era fuori dalle mura) ero stata una visitatrice assidua, prenotavo attorno a giugno un affittacamere in centro ed era un piacere, turismo e passione per i fumetti. la gente era tanta, ma era più o meno gestibile, almeno in condizioni normali (poi un anno piovve, e vabbè…). poi dopo lo spostamento dentro il centro ci sono stata solo una volta, l’affittacamere era pieno dal novembre prima e prenotai a viareggio. tanto è un quarto d’ora di treno. fu abbastanza allucinante, oltre all’impossibilità di restare a lucca la sera per cene e ritrovi con amici.
    ho smesso di andarci (anche) perchè non me la sento di affrontare la prova.
    chissà che le continue lamentele prima o poi sortiscano qualche effetto sugli organizzatori….

  3. Akumetsu says:

    Senza ombra di dubbio d’accordo, ho iniziato a visitare le fiere del fumetto in generale circa 7 anni fà, seppur mi sia “intromesso” a lucca solo da 3 anni in quanto non avevo grandi appoggi dalla sicilia (adesso studiando più al centro ho meno problemi di distanza). Ho partecipato quest’anno sia sabato che domenica e…tranne sabato alle 9 di mattina dove ho visto una strana tranquillità ovunque (per dire al japan palace si poteva girare tranquillamente gli stand e la zona di piazza napoleone era piuttosto libera oO), il resto della giornata comunque ho visto i ripetitori telefonici soccombere per l’ingente mole di dati (appesantita da millemila smartphone in perenne 3G attivo), una fila talmente elevata che avere o meno il braccialetto era piuttosto inutile visto che lo staff aveva difficoltà a controllare gli ingressi (nulla contro di loro ovviamente, anzi, totale comprensione nei loro confronti), stand stracolmi al punto che bisognava essere alti 2 metri e mezzo per superare le file di persone che guardavano i vari gadget esposti.

    Riassumendo Lucca è sicuramente un bel luogo per la fiera, ma nei soli 3 anni ho visto un accrescersi della folla ed una conseguente difficoltà di gestione che mi portano a pensare che direi è arrivata l’ora di organizzarsi differentemente quest’anno

  4. MattoMatteo says:

    Come nel caso di Hachi, anche io sono anni che non vengo a Lucca… ma già allora negli stand c’era una ressa non indifferente! -.-’
    Come possa essere oggi, ALL’INTERNO del paese, non oso nemmeno immaginarlo… è uno dei motivi per cui non vengo. é_è
    Concordo con te sul fatto che bisogna fare qualcosa al riguardo:
    1) no agli stand in centro… tanto prima o poi la gente una giratina lì la fà, soprattutto se si ferma a dormire, quindi i negozianti riescono lo stesso a guadagnare qualcosa;
    2) si ad allargare le strutture… gurdando i dati di affluenza di questi anni, sarà pur possibile fare una previsione, seppur INDICATIVA, sul numero di gente che verrà alla prossima edizione, e predisporre una zona espositiva di dimensioni adeguate ai visitatori.

  5. Vittorio says:

    Parole sante
    Sono stato a Lucca sabato domenica e lunedì
    Il passaggio che và dalla zona games a quella comics in piazza Napoleone e piazza San Michele è stra oberato di gente. Non ci si passa. Anche perché quel passaggio era pensato per far muovere piccoli drappelli di uomini in armi (picche e spade eh! mica fucili) contro eventuali assedianti, è evidente che non sono adatti a quella mole di gente.
    Il tendone del games dovrebbe raddoppiare perché è ovvio che se qualcuno si ferma a guardare qualcosa, da ambedue i lati del corridoio, con zaini in spalla e amici dietro di loro in attesa; lo spazio per muoversi diventa troppo piccolo e ci si ferma.
    Poi c’è sempre qualcuno che si ferma a parlare con qualche conoscente appena ritrovato dopo chissà quanto tempo, io che sono alto 1.92 e peso 95 Kg attendo un po’ ma poi li sposto di peso e questi si offendono perché non è modo di fare. Invece fermarsi in mezzo al passaggio di migliaia di persone evidentemente si.

    non capisco che senso abbia dare alla gente un braccialetto colorato che cambia colore ogni giorno di fiera se per entrare in un tendone devo comunque mostrare il biglietto. deciditi o biglietto, che posso comprare anche online ma vanno levate le spese di transizione online che sono ridicole, o braccialetto. uno solo dei 2.

    È vergognoso che le ferrovie e le compagnie telefoniche non abbiano pensato a potenziare il servizio ma questo non credo sia colpa dell’organizzazione della fiera, questo è colpa dell’incapacità tipicamente nostrana di vedere oltre al proprio naso. Un edicolante locale mi ha detto che sono anni che chiede al suo distributore, durante i giorni di fiera, di ricevere più copie dei quotidiani e non gliele danno.
    La fiera è bella, il cibo è ottimo, la città è evidente che fa fatica a gestire il tutto. Non è solo colpa della città.

    però penso
    cosa potrebbero fare?
    Se anche spostassero tutto in tendoni tipo il games eretti intorno alle mura (e di spazion ne hanno a iosa) ci sarebbero due flussi di gente che si incrocerebbero solo sul marciapiede che passa accanto al vialone più trafficato dalle auto della città. Anche se si facessero dei percorsi a senso unico per instradare i flussi di gente in tanti si rifiuterebbero di seguirli e sappiamo tutti che incrociare i flussi è male.
    forse dovrebbero fare i tendoni intorno alle mura ai 4 angoli cardinali della città, sfruttare di più gli spazi sulle mura e lasciare le vie del centro prive di tendoni che li davvero non si passa.

  6. Io è per questo che ho smesso di andarci.
    Purtroppo il tema delle città “antiche” è di stretta attualità ed ormai è impossibile procrastinare: o ci rassegniamo a pensare alle città come giganteschi “parchi dei divertimenti”, in cui è impossibile vivere ma il turista si compiace del genio italico (modello Venezia) oppure occorre rinunciare ai propositi di conservazione ad oltranza delle varie sovrintendenze e creare strutture in grado di proiettare le nostre citta nel XXI secolo.
    Le città in passato rimanevano vive proprio per la grande capacità di rinnovarsi.

  7. Megant says:

    E del fatto che i disabili, se vogliono usufruire dei benefici a loro dedicati, devono farsi la fila alla biglietteria OGNI GIORNO ne vogliamo parlare???? Nè online nè attraverso la prevendita presso i negozi è possibile prendere i biglietti agevolati per i disabili e accompagnatori. Possibile che non ci sia modo, al giorno d’oggi, per esibire la documentazione che attesi il diritto all’agevolazione in modo da poter fare il biglietto on line anche noi? Proprio noi che possiamo avere problemi a fare la fila!!!
    Domenica è stato un delirio ma rispetto all’anno scorso con l’alluvione mi sentivo già fortunata!!!
    La mia unica proposta è di mantenere i padiglioni interni alla città, magari con meno stand per ogni padiglione e sfruttare anche altri spazi, ad esempio l’anfiteatro o quanti più spazi fuori le mura si possano trovare.
    I prezzi…quelli andrebbero controllati perchè è palese che ci sia un prezzo “fiera” ed un prezzo per gli altri giorni.

  8. Barbara says:

    D’accordo su tutto. Ci sono stata con mio marito per la prima e ultima volta due anni fa. Un casino trovare parcheggio… abbiamo lasciato l’auto dove non si poteva e alla fine ci siamo beccati una multa. Da allora ci abbiamo messo una croce sopra. Peccato però… a me piacerebbe tornare e conoscere gli autori Shockdom!

  9. Emanuele says:

    Io non vengo a Lucca da un paio di anni, allora mi sembra che il padiglione games fosse appena fuori le mura ed il resto dentro (sono anche riuscito a farmi fare un tuo autografo nonostante le file di persone!); già allora era abbastanza affollato e difficile stare fermi da qualche parte anche solo per riposare.

    Se la situazione è tanto “grave” si potrebbe anche prendere in considerazione una soluzione più radicale: spostare l’evento in un’altra città.

    Lucca non mi sembra goda di grandi spazi aperti in cui realizzare capannoni o “villaggi” ad-hoc.

    Io sto a Verona, qui ci sarebbe il “quartiere fieristico” che potrebbe anche essere tranquillamente tutto occupato e poi il centro storico con miriadi di piazze di tutte le dimensioni.

    Vi immaginate sfilate di Cospaly e concerti in Arena? :)

    Il prezzo per una soluzione tanto drastica però sarebbe che NON SAREBBE PIU’ LuccaComics. :(

    Speriamo trovino una soluzione.

  10. Dan says:

    d’accordo su tutta la linea, kaneda!
    Io e moglie dovevamo venir lì con la bambina. per fortuna non ho potuto.
    Sono 3 anni che non ci vado e so che è sempre peggio, il mio fumettaro di fiducia ogni volta torna più infuriato dell’edizione precedente. -parcheggi/ressa/costi-

    Beh, anche il cartomics milanese non sta bene. Abbiamo spazi immensi per pochi visitatori. : (

  11. Pietro says:

    D’accordissimo con te. Sono anni che non ci vengo più, perchè è diventato impossibile e faticoso godere della fiera, degli stands e degli autori. Caldo allucinante, migliaia di persone, spinte ovunque, fin dalla stazione di partenza.

  12. Diego says:

    Sono d’accordo quasi al 100%, facevo un discorso simile con i miei amici, toccando più o meno gli stessi punti e la conclusione è analoga. Lucca mi piace molto come location e mi dispiacerebbe se la manifestazione venisse traslata nuovamente fuori dalle mura, ma in tutta sincerità non mi viene in mente una soluzione che possa salvare capra e cavoli.

  13. Plunk says:

    La sera nel giorno di più afflusso c’erano i carabinieri che stavano attenti alle persone che attraversavano i binari … erano due.

    I treni questanno erano a due livelli macomunque erano pochi e molti venivano soppressi senza annuncio (io sono finito una sera a Viareggio invece che a Fierenze per questo motivo).

    Essendo stato tutto il tempo allo stand shockdom non ho avuto la possibilità di vedere quanta gente c’era nelle strade, ma posso immaginare la folla.

    Dovrebbero rinunciare a Lucca e spostare la manifenstazione da qualche altra parte?

    Noi l’anno scorso abbiamo avuto così tanti imprevisti che c’è venuta l’idea di scrivere la guida di spravvivenza alle fiere del fumetto :D

    Mi spiace Kaneda che non ci siamo salutati come si deve in fiera, pensavo restassi di più. :(

  14. Brother Fang says:

    Sinceramente ritengo che Lucca sia ancora un ottima meta il discorso è che si dovrebbe rendere necessario una miglior organizzazione degli spazi, ed una miglior organizzazione del trasporto pubblico.

    Per gli spazi, direi che le aree verdi attorno alle mura sarebbero perfette per accogliere i vari mercatini dell’usato, che, diciamoci la verità, spesso sono situati in padiglioni angusti e con ben poco spazio a disposizione, oppure per accogliere alcune manifestazioni secondarie.

    Il trasporto pubblico solitamente viene potenziato su richiesta del comune che paga un extra alle FS, idem per il trasporto via bus.

    Resta comunque un problema organizzativo non indifferente quello degli alloggi, che purtroppo non è potenziabile.

  15. Gaunt Noir says:

    Mi trovo perfettamente allineato al pensiero di Kaneda.
    Certo, io dall’anno scorso passo il tempo in stand Shockdom ma ricordo benissimo come già fino a due anni fa, morivo nell’ATTESA del passaggio di persone fra l’entrate e l’uscita dalle mura vedendo dal padiglione Games, solo per fare un esempio.
    Il Games stesso è invivibile soprattutto perchè l’errore che commettono molti (errore inevitabile se fai un solo giorno di fiera) è comprare a man bassa di tutto, e non riuscire più a muoversi. Scatole di modellini schiacciate come piovesse.

    Sui treni, fortunatamente, non ho vissuto quella calca assurda sui binari, ma solo perché arrivato di giovedì sera e partito di Lunedì pomeriggio, date scelte apposta per evitare questi punti caldi, che sono davvero terrificanti.

    Treni sopressi, e trascorsi in piedi per ore, saggiati sulla mia pelle anche quest’anno.
    Ma quello è un problema che non verrà risolto MAI.
    La situazione treni è oscena in italia, basti pensare che il sito delle stazioni ‘italiane’ è Trenitalia, cioè un gruppo privato. Nelle stesse bigletterie poi, (faccio un esempio che conosco di persona) non è possibile acquistare biglietti di ottimi treni, in perfetto orari, tedeschi, che passano sui nostri binari. Il motivo? L’italia, Trenitalia (“Ferrorie dello Stato” aumma aumma) fa orecchie da mercante da anni con le compagnie ferroviarie dei paesi vicino all’italia.
    Trenitalia non offre un servizio. Vende dei prodotti.
    Non migliora, non aggiusta, non interviene a guarire i ‘nostri’ treni spalleggiando i trasporti locali. No, immette nuovi prodotti come Freccia Rossa e tanti saluti.

    “Fatti vostri se vi affidate ai trasporti locali invece di scegliere Trenitalia”
    Perchè è davvero così che funziona. E per Lucca, che riceve solo i locali, non è nemmeno possibile scegliere Trenitalia.

    Spezzo una minuscola lancia: quest’anno ho potuto notare, per la prima volta, un vero aumento della velocità nel ritiro dei braccialetti per chi aveva le prevendite. Mai stato in coda più di un minuto. Vero anche che andavo alle 9 di mattina. Ma gli altri anni, sempre a quell’ora, ero capace di starci anche mezz’ora in fila. Ogni mattina.

    Sempre sui braccialetti, sempre ridicola la cosa di dover mostrare obbligatoriamente anche il biglietto!

    Fra l’altro, e se è successo a me (che ripeto ho passato il 90% di 4 giorni di fiera solo nel nostro padiglione) può essere accaduto a molti altri: chi a casa si stampa la prevendita, lo stampa su carta normale. Ora, col caldo disumano, le sudate che si fanno lì dentro, e col fatto di dover tenere il biglietto in tasca visto che va mostrato di continuo appena cambiato padiglione, dopo 3 giorni la stampa del biglietto mi si è sciolta nella tasca… da quel momento ho cominciato a tenere il biglietto avvolto nella mappa della fiera, che il quarto giorno temevo che alla biglietteria non avrebbero letto il codice a barre…

    Detto questo, cominciate a prenotare per Lucca 2012 ADESSO. Che chiunque è stato nelle mura, ha stretto le mani ai proprietari degli appartamenti, pagato caparra e detto “ci rivediamo il prossimo anno”.

  16. Riccardo80 says:

    Quest’anno ho saltato il Luccacomics per mancanza di soldi ma l’ho visitata in 4 delle ultime sue edizioni.
    Nel 2006-2007-2009-2010 ho trovato sempre un maggior numero di visitatori con sempre i soliti spazi, rendendo sempre più impossibile visitare con calma e con divertimento la fiera.
    Solo nel 2006 gli spazi erano adatti al flusso di visitatori ma gli altri anni no.
    Nel 2009-2010 ho alloggiato a Pisa visto che a Lucca non si riesce a trovare nulla, e se nel 2009 pur in vagoni incasinati si riusciva a prendere il treno, già nel 2010 nella stazione di Lucca ho visto scene come quelle che tu hai descritto.
    Banchine strapiene, stretti in un modo assurdo fin dai sottopassaggi delle scale, con gente che pressava ovunque, mi son veramente sentito in pericolo e per fortuna essendo alto ho quasi il fisico di un rugbysta ma con tutto ciò la calca era impressionante.
    Questo mi ha anche convinto a non andare quest’anno e purtroppo mi spiace che non abbiano risolto i problemi.

    Secondo me dovrebbero potenziare veramente i servizi pubblici con più bus da Lucca a Pisa e a Viareggio, più treni e con più vagoni per Pisa, Viareggio e anche Firenze.
    Padiglioni più spaziosi fuori le mura per i comics, padiglione più grande per i games.
    Utilizzare meglio le mura per far sfilare i cosplayer.

    Per quanto riguarda i prezzi non vedo soluzione, i negozianti è ovvio rincarino, ma lo fanno anche gli alberghi e con tutto ciò è sempre sold out.

  17. RedLance says:

    Ciao Kaneda, è stato un piacere e un onore vedere dal vivo e all’opera colui che ha saputo cogliere il pensiero e l’essenza del carattere dei felini più simili all’uomo che ci siano. Come promesso in fiera ti sto scrivendo per farmi riconoscere e visto che chiedevi perché generalmente non commento, stavo pensando proprio stamani che forse la colpa è anche dei feed rss, dato che spesso mi vedo le strip su google reader e non aprendole non vedo i commenti nè a volte mi viene l’istinto di commentare. Eppure sulla gatta, sui suoi commenti e comportamenti “umani”, ci sarebbe da commentare all’infinito. Ho anche minacciato la mia ragazza: se non fa una foto “artistica” al nostro “padrone” (gatto rosso) e te la manda, le faccio mangiare i croccantini del gatto… uhm, considerando che il mio gatto vuole solo croccantini di super qualità e tonno, non sono certo che sia una minaccia… Tra l’altro, come detto in fiera, spero che per il prossimo Lucca tu possa portare anche un cartaceo dei due alieni meno “alieni” che ci siano, Prot e Zorg, tutto per loro.

    Riguardo alla Fiera. Lucca è Lucca, io la vivo non da cosplayer, ma da chi ormai ci viene fisso da 6 anni. Mi va anche bene che da un paio d’anni mi trovo con degli amici di Pisa per cui ci organizziamo bene, vado in albergo vicino a loro, e a Lucca veniamo in macchina. Sono venuto su in treno, arrivo sabato mattina, ripartenza lunedì tardo pomeriggio. Con 3 giorni di fiera si riesce a viverla bene, infatti sono riuscito a trovare ciò che cercavo, a conoscere chi dovevo, a fare due parole. Poi per me Lucca è anche momento di incontro di persone da tutta Italia, infatti la domenica è stato il caos soprattutto perché le linee dei cellulari erano al collasso. Come fila per il ritiro biglietti organizzazione secondo me perfetta. Zero fila tutti e 3 i giorni. Chi doveva fare il biglietto faceva fila, ma in questo caso è colpa di chi non fa il biglietto prima, la possibilità di fare il biglietto online c’era (non sono al corrente per i disabili, ma io posso parlare solo per la mia esperienza). Farsi mandare il braccialetto a casa, considerando che non si poteva fare l’abbonamento per più giorni, era una cavolata. Per 3 giorni 2 persone avrei pagato 35 euro in più. Sinceramente no grazie. L’area games avrebbe potuto essere ingrandita, di spazio fisico per ampliarla ce ne sarebbe eccome, mentre i padiglioni all’interno della città è difficile ingrandirli dato che toglierebbero spazio alla circolazione delle persone, già ampiamente problematica. Però qui sta anche alla gente organizzarsi. Domenica mattina presto e lunedì mattina si girava con tranquillità ovunque, anche chi fa cosplay dovrebbe organizzarsi (come ha fatto una mia amica) dedicando magari una giornata per il cosplay, andando in giro a farsi fotografare, gara sul palco in caso, evitando padiglioni e stand stretti. Per fare un giro nei padiglioni usare un’altra giornata non in cosplay o con un cosplay meno ingombrante. Il Japan Palace ha il difetto di essere da tutt’altra parte rispetto a dove si concentra il grosso della fiera (area games + piazza napoleone + piazza san michele) e considerando la grande mole di otaku in giro per la fiera, è troppo piccolo. Fare pranzo con Yakisoba appena saltata e Takoyaki fatti sul posto non ha prezzo (il miglior pranzo dei 3 giorni) ma la fila, nonostante scorrevole, era sempre un casino. Perché mettere la mensa jap dentro il japan palace? Falla esterna, così liberi spazio e generi meno fila.
    Una menzione particolare per il tempo. Magliettina a maniche corte. Decisamente 3 giorni di tempo PERFETTO!
    In conclusione, modi per migliorare ce ne sono e ce ne saranno sempre, ma “il carrozzone” che è Lucca Comics&Games, secondo me, citando Renato Zero, “va avanti da sè, con le regine i suoi fanti e i suoi re”. Ci saranno sempre lamentele, ma ci sarà sempre gente.

  18. Sara says:

    Sono pienamente d’accordo con te, io ero lì domenica mi sono alzata molto presto la mattina nonostante abiti a Pisa per prendere il treno alle 7 e 50 sperando che non fosse stracolmo cosa che invece non è stata così perchè il treno era composto da soli due vagoni, sono stata costretta ad aspettare un ora insieme a un sacco di ragazzi che come me non vedevano l’ora di venire alla fiera. Questa volta c’erano bensì due treni ma per salirci ci ho quasi rimesso una caviglia, x quanto riguarda il discorso biglietti ho avuto la fortuna di avere un amico che ce li ha fatti x me e la mia amica. Sono riuscita bene o male a vedere qualcosa negli stand ma non come avrei voluto in quanto c’era come hai detto te una calca sovraumana. Il ritorno invece è stato un vero proprio trauma xkè dopo aver perso il treno x un soffio io e la mia amica abbiamo aspettato l’altro, la cosa bella è stato vedere che c’era un treno speciale che non hanno annunciato xkè non c’era personale (la domenica a Lucca è sempre così ne ho avuto la riprova questa estate) e solo chi era a quel binario l’ha potuto prendere, quello che doveva passare normalmente è stato soppresso di conseguenza gente che si accumula e un altra ora ad aspettare. Direi che è stato un vero e proprio incubo.
    A me piacerebbe molto che il prossimo anno le cose vadino meglio sia dal punto di vista organizzativo degli spazi fiera sia dal punto di vista trasporti anche se x quest’ultimo punto ho dei forti dubbi a riguardo.
    Non mi resta che aspettare il prossimo anno x vedere cosa sarà cambiato, ma sono sicura che non mancherò all’appuntamento x venirvi a trovare :)

  19. Kics83 says:

    io ho ereditato la passione per i fumetti da mio padre,colezionista Tex e Marvel, come me. Giriamo ogni fiera del fumetto del territorio milanese a caccia di vecchi fumetti e novità (Tipo due cuori e una Gatta, che amo) e il problema spesso è che ci sono fiere come la fumettopoli che è piccola e caotica perchè piena di cosplayer che, come a Lucca non hanno spazi, e invece la Cartoomics che è semplicemente organizzata malissimo!!!
    credo che tutte le fiere del fumetto abbiano grossi problemi, dove ci sono spazi non c’è organizzazione e dove c’è organizazione non ci sono spazi o infrastrutture…come diavolo è possibile?

  20. Moerandia says:

    Complimenti per l’articolo accurato e condivisibile, anche se quelli che attraversano i binari meriterebbero critiche maggiori. Ricordo che c’era una gran calca l’ultimo anno che sono venuto (2007), i tendoni erano pieni come uova, se la situazione è ulteriormente peggiorata sarà stato davvero disagevole girare per la fiera, una gita dimezzata in pratica. Il fatto è che da quando hanno abolito la Luccacomics primaverile tutte le visite si concentrano nella superstite edizione autunnale.
    Posso raccontare che anche il “Meeting” di Rimini soffriva nella vecchia Fiera degli stessi problemi, la marea umana era tale che non si riusciva ad entrare nelle sale delle conferenze; non so come vada adesso alla nuova Fiera perchè sono anni che non ci vado. E se facessero una fiera del fumetto a Rimini al posto della Lucca primaverile?

  21. II ARROWS says:

    Guarda, questo ormai è il terzo anno che uso la macchina per andare a Lucca, proprio perché 4 anni fa la gestione in stazione era assurda. Senza contare che prima che arrivasse il treno c’erano i carabinieri a controllare che non ci fossero problemi, poi devono essersi teletrasportarti durante l’arrivo del treno perché non li ho più visti…

    Per quanto riguarda i cellulari, non capisco cosa costi agli operatori fornire delle celle più piccole aggiuntive per gestire il traffico, che anche l’anno scorso ha avuto problemi ma solo per la giornata di domenica!
    Più persone che si scambiano messaggi e che si telefona, anche solo per trovarsi, significa più soldi nelle tasche degli operatori!

    Inoltre devo dissentire: le strutture di accoglienza non sono rimaste uguali. SONO DIMINUITE. L’anno scorso hanno tolto la biglietteria vicino allo stand “modellismo” (se non mi capite, quello più a Est partendo da Piazza Napoleone), comodissimo perché vicino all’albergo.
    Quest’anno hanno tolto pure quella dell’area Games.

    Poi ci sono cose da dire, ad esempio: perché diamine devo farti vedere il biglietto ogni santa volta che entro in un padiglione? Ne ho anche perso uno per questo motivo del cavolo! Forse è per questo che lo fanno, sperano che a qualcuno cada di tasca quando lo rimettono a posto… Biglietto che ogni hanno diventa sempre più allucinante! 5 anni fa pagavo per 3 giorni meno di quanto per quest’anno si è pagato l’abbonamento per 2.

    Per quanto riguarda i padiglioni mi sta anche bene… basterebbe che la gente cominciasse a tenere la destra e si fermasse a lato invece che in mezzo alle scatole e un buon 50% dei problemi di calca sparirebbero… Non è necessario spostare l’evento in un altra città, lo spazio c’è. Quest’anno i padiglioni sono comunque ridotti come dimensione… non so se per minori espositori o altro.

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  24. daniele says:

    W l’italia

  25. revillusion says:

    Ho partecipato due anni consecutivamente al Lucca Comics, e sono assolutamente d’accordo con te. Il primo anno eravamo ospiti da amici a Barga, e ogni giorno erano 40 minuti di macchina fra i tornanti… l’anno dopo abbiamo optato per un albergo/agriturismo (prenotato mesi e mesi prima), ma anche li, siamo finiti appena fuori, e ogni giorno arrivare in macchina e cercare un posto era terrificante. In pratica arrivavi a metà strada e poi camminavi… e un anno ha iniziato a piovere. Basta solo questo per descrivere la cappa di umidità dentro i capannoni, 30 gradi dentro, -5 fuori. La calca in alcuni orari era pazzesca, un fiume di gente piena di zaini, borse, poster, buste, statuine e fumetti, da non poter nemmeno vedere cosa proponessero gli stand. Non sono mai venuta in treno, ma immagino, io ho la fobia a veder attraversare anche i controllori, figurati le fiumane di gente. Prendo il treno tutti i giorni e ancora non mi sono abituata :)
    Quando quest’anno degli amici hanno chiesto a me e il mio ragazzo se volevamo andare, ci siamo guardati in faccia e siamo diventati paonazzi all’idea di fare una cosa del genere. E pensa che tu sei un fortunato: avete lo stand, come base, potete poggiare gli zaini e le giacche, siete quasi privilegiati!
    Però le cose vanno bene, direi che i numeri ci sono, e quando le cose vanno bene è difficile che si voglia “cambiare e migliorare”….se capite cosa intendo :(

    ….Poi concordo anche con chi dice che se anche le persone stesse cominciassero a tenere la destra mentre camminano, e a guardare dove mettono i piedi sarebbe meglio eh :P

  26. Shunrei says:

    Completamente d’accordo. Devo ammettere che, da quando la Fiera ha questa nuova formula, non ci sono mai stata, però… mi sono sufficienti i racconti degli amici che continuano ad andarci (alcuni appunto prenotano l’albergo da un anno all’altro) e a sciropparsi file chlometriche, spintoni, e casino.
    Certo, tutto molto bello e pittoresco… ma a livello di praticità secondo me la Fiera c’ha perso parecchio.
    Il motivo per cui noi abbiamo smesso di andare in Fiera è presto detto: quando si svolgeva in zona palazzetto, in una giornata si riusciva agevolmente a visitarla tutta, annotarsi le cose interessanti e tornare a comprarle.
    Con questa nuova formula, in un giorno soltanto non si riesce a vedere una cippa, e anche gli acquisti non possono che essere sull’onda “dell’entusiasmo”, perchè pensare; di poter tornare in un dato stand “prima di andar via” è pura fantascienza. E, lo ammetto: se dovessimo investir €uri per stare a Lucca diversi giorni (e notti), i soldi per gli acquisti sarebbero automaticamente azzerati (e a me “guardare e non toccare” in questi casi non sembra proprio l’ideale… piuttosto, appunto, sto a casa).

  27. Macap says:

    Io ed il solito gruppo di amici siamo al quarto anno a Lucca. Quest’anno abbiamo prenotato circa 5-6 settimane prima dell’evento in un albergo a circa 1/2ora di auto.
    Da questo punto di vista non abbiamo mai avuto problemi.
    La mattina si partiva presto, parcheggio comodo all’interno delle mura, a pagamento ma pazienza, se siamo in 4 o 5 in auto si divide: Luccacomics ne vale la spesa.
    E poter svuotare gli zaini elimina molti problemi di peso e deambulazione negli stand.
    Un anno abbiamo viaggiato (solo andata, ritorno in auto con altri amici) in treno e pullman, non era comodissimo vero, ma non era nemmeno quel grande disatro. Stazione san giuliano a 50m dall’albergo, fermata pulman a 20 metri dalla reception e ti portavano fino alle mura di Lucca: alla sera percorso inverso.
    Magari sarò io che parto già con l’idea che grande afflusso di gente implica qualche disagio però non mi sembra nulla di grave o perlomeno nulla che non si verifichi gornalmente in stazione a Milano o in metropolitana o in qualsiasi altra stazione con grande passaggio di gente.
    Biglietti, mai avuto attese superiori ai 2-5minuti, magari sarà anche a nostro merito il fatto di arrivare un poco in anticipo, però i biglietti del gg successivo si potevano fare dalle 17.00 del giorno precedente, ma a quell’ora le biglietterie erano deserte. Possibile che nessuno ci pensa?
    Approverei l’eliminazione dei biglietti, più facile un braccialetto, magari di plastica che duri più giorni, non lo perdi, non si rompe e di facile controllo.
    Certo una marea di gente … Troppa? Forse …. credo che un miglioramento delle disposizioni sarebbe gradito; magari aumentare le strutture all’interno della città distribuendole su altre piazze e quindi diluendo di conseguenza i flussi di persone non farebbe male, magari attrezzare una seconda area esterna di dimensioni simili a quella esistente dove trasferire la parte “videogiochi” per me non in tema, fracassoni ed invadenti (ma è mia opinione), dividere gli editori in due strutture aumentando spazio degli stand e dei corridoi renderebbe le cose più facili e vivibili ed infine modificare gli stand più piccoli dedicati ai fumetti magari rinpicciolendoli un poco, ma aumentandone il numero o la lunghezza compessiva mantedendo però una sola “fila” di stand, non due con corridoio centrale come ora in cui si impacchettano tutti i visitatori.

    Un caro saluto a Kaneda ed agli altri disegnatori sempre cordiali e simpatici pronti a regalarti un sorriso anche con un piccolo ed inaspettato disegno.
    Anche quest’anno non sono riuscito ad avere il terzo disegno autografato della gatta per completare la serie da incorniciare :-) ma ci riproverò!!

  28. Cristiano says:

    Vado al Lucca Comics dal 1994 circa, quando era al palazzetto e nei tendoni allestiti li vicino, e già al epoca era stracolma anche se molto più vivibile di adesso.
    Poi negli anni fù allargato con altri tendoni, e cosi via fino ad arrivare al palco già di dimensioni consistenti al interno del piazzale sterrato.
    Che ricordi … e dire che ricordo ancora il palco delle mie prime edizioni, quando sopra al massimo ci stavano 10persone ristrette tanto era piccolo, sarà stato 4metri X4metri…. :-)
    Oggi la mostra è diventato un evento di dimensioni sproporzionate, ed ogni anno sembra quasi raddoppiare, e forse raddoppia davvero!!!
    Diventa davvero un odissea vivere il comics perchè l’ afflusso di visitatori è quadruplo rispetto alle strutture, ed anche le vie di accesso al centro dentro le mura sono ridicole per la quantità di persone che transitano da dentro a fuori le mura.
    Soltanto il primo anno nel centro di Lucca era vivibile, il pubblico era lo stesso del anno prima nel palazzetto ma era disposto in uno spazio immenso per l’epoca e cosi si era quasi dispersi…. poi ogni anno sempre di più, fino a quest ultima dove davvero credo che sia stato fatto il record di presenze, che sicuramente verrà battuto l’anno prissimo.. e cosi via.
    Cmq dai è stato un piacere venire a trovarvi allo stand e prendere la mia copia con dedica di “Due Cuori e una gatta 3″

    Grazie kaneda, sei una persona davvero simpatica e alla mano!!

  29. quantanebbiachec'è says:

    in pratica l’idea sarebbe quella di tornare nel vecchio recinto. ok. qualcuno di voi ha presente la differenza di superficie utile fra la città intera e la vecchia location? no, eh? si sente. già,ma forse qualcuno rimpiange la innegabile comodità dell’unico punto ristoro perennemente sovraffollato che c’era nel “recinto”, che era sicuramente meglio dei servizi disponibili in una città intera… tanto per dirne una, eh.

    mi spiace, ma fate parte degli eterni scontenti, quelli ai quali non si può raccontare che marca e modello di auto hai senza sentirsi immancabilmente rispondere “ah, ma la fa caà, perde le ruote, arrugginisce, le officine sono una merda, me l’ha detto mio cuggino”

  30. MastroPazzo says:

    Quantanebbiachec’è ha centrato il punto…

    La fiera in 20 anni (da quando ci vado io) si è evoluta sempre in meglio e si è ingrandita costantemente, diventando una delle più importanti d’europa nel settore.
    E’ ovvio che ci possano essere problemi logistici a gestire una simile manifestazione, ma non per via delle dimensioni della città che la ospita.

    Prendiamo ad esempio la difficoltà nel muoversi in mezzo alla folla…

    Quanti di voi che hanno girato il Games si sono accorti che al centro c’era un comodissimo doppio corridoio quasi vuoto che consentiva di passare rapidamente da un punto all’altro di esso senza praticamente incontrare ostruzioni? Se ci si limitava a girare tra i vari blocchi di stand seguendo la marmaglia, ovviamente non si andava da nessuna parte o quasi.
    E al Comics c’era persino un chiostro interno per attraversare da una parte all’altra o prendersi una pausa tra un acquisto e l’altro, un po’ come al Japan Palace.

    E anche per spostarsi tra i padiglioni non c’era bisogno di infilarsi nella marea umana: bastava infilarsi nelle stradine laterali e avanzare senza ostacoli fino alla piazza desiderata. E’ questo il vantaggio di una fiera distribuita nelle piazze di una città.

    E non dite che non potevate saperlo, visto che sono anni che distribuiscono mappe dei padiglioni e della città, perfino sul sito prima della fiera…

  31. Marzio says:

    Quanto hai ragione, Kaneda!
    Quest’anno non ci siamo venuti a Lucca (era dal 2005 che non perdavamo un colpo).
    Dovrebbero fare un passo indietro e tornare al palazzetto o quantomeno ridurre il numero dei poli di attrazione, ad esempio lasciare i Games dove sono adesso e mettere i fumetti in un unico posto. A me pare uno spreco enorme di soldi (che poi alla fine si è riflesso negli anni sul costo del biglietto…) pagare una barca di gente per controllare non so quanti accessi. Se la fai in un posto solo già perimetrato con tutti i servizi sei molto più tranquillo e contieni i costi. In città la gente ci andrebbe comunque, le mostre sono sempre state in palazzo. Lo scorso anno abbiam mollato l’auto nel parcheggio predisposto e poi a fine giornata non c’erano più bus navetta… ma come si fa? Due anni fa abbiam passato la mattina in coda perché finivano continuamente i biglietti e dovevano andarli a prendere. E non ho ancora capito a cosa servano quei benedetti braccialetti se poi a ogni ingresso bisogna esibire il biglietto comunque…. l’altro anno il mio si è ridotto a una poltiglia ^_^
    Per i treni, la colpa è delle FFSS, non dell’organizzazione.
    Concludendo, per me se uno è lì per un paio di giorni può anche andare così com’è, ma se uno se la fa in giornata è meglio lasciar perdere perché si paga troppo, si aspetta troppo e si trotta troppo in giro senza alcun motivo.
    Marzio

  32. Pjt says:

    Penso di essere, tra i tuoi lettori, uno di quelli che va a Lucca Comics da più tempo. Sono infatti più di trent’anni che vado alla fiera (anche se qualche edizione ogni tanto sono stato costretto a saltarla), complice anche il fatto che vivo a mezzora di macchina di distanza. Devo dire che non sono troppo d’accordo con te, dato appunto lo sviluppo storico della fiera. Dai primi tempi che era solo dentro il palazzetto (non la tensostruttura, proprio il palazzetto dello sport) e lo spazio era anche troppo, a quando sono state messe i primi tendoni (allora Lucca Comics si è tenuta per un periodo anche 2 volte l’anno, con un’edizione “light” a primavera), fino a che i tendoni, per quanto grandi non bastavano più e si è passati all’attuale sistemazione “distribuita”
    Personalmente trovo che la collocazione all’interno della città abbia proprio il pregio di poter accogliere tantissima gente consentendo una distribuzione delle persone. Pensa te se ci fossero state tutte quelle persone quando la fiera era nella tensostruttura? Sarebbe esploso tutto! E’ ovvio che la situazione è migliorabile, e probabilmente molto, ma la scelta attuale mi sembra abbastanza saggia. Non conosco la situazione ferroviaria, ma quella automobilistica è relativamente buona: i parcheggi dove c’era la vecchia fiera, grandissimi, accolgono sempre bene coloro che non pretendono di arrivare direttamente negli stand con la macchina… e la navetta funziona.
    La cosa a mio giudizio da farsi da parte dell’organizzazione dovrebbe essere quella di aumentare il numero dei tendoni, così da avere una più bassa densità di stand all’interno e quindi una maggiore vivibilità anche nei giorni di grosso affollamento, e di mettere tutte le varia manifestazioni ancora più sparse all’interno del centro storico, tra dentro e fuori le mura, anche se il passaggio dall’interno all’esterno può essere critico. Altra cosa potrebbe essere quella di sostituire i braccialetto con chip a radiofrequenza, in modo da consentire un’entrata agli stand controllata elettricamente e quindi più rapida.
    Pietro.

  33. Miki says:

    Sono stata a Lucca solo una volta, quindi forse non sono la persona più adatta a parlarne. Però mio fratello ci va ormai da qualche anno, ed ho vissuto di riflesso i suoi disagi: le difficoltà a trovare alloggio (ormai per lui è tappa fissa Montecatini, un grazioso alberghetto con credo mezza stella che gli garantisce i servizi essenziali a prezzi non improponibili), i prezzi assurdi dei biglietti, l’ impossibilità a comunicare per telefono per tutta la giornata, il ritardo del treno con guasto alla locomotiva, che ha rischiato di fargli perdere il volo di rientro nonostante si fosse mosso da Lucca con molto anticipo.
    L’anno in cui ci sono stata io, che per lavoro ho l’occhio allenato alla valutazione dei rischi, mi sono chiesta cosa sarebbe successo in caso di incendio. O di acquazzone che avesse spinto tutti insieme sotto i tendoni. O di qualsiasi altro imprevisto che spinga la gente a muoversi tutta assieme in una stessa direzione. E la risposta è stata: un casino, di quelli epici, di quelli di cui leggiamo sui giornali. Di quelli che avrebbero rovinato il nome della Fiera per sempre. Una soluzione potrebbe essere quella di delocalizzare, ovvero spostare uno dei due stand fuori le mura, e lasciare all’altro gli spazi dentro. Un sistema di navette (non dico tante, due minibus che facciano avanti e indietro in maniera costante) potrebbe aiutare, e giustificare il prezzo del ticket.
    Per quanto riguarda l’organizzazione, vi dico solo che il biglietto di fratello è stato controllato e buttato via da una ragazzina (avrà avuto massimo 20 anni) all’ingresso del primo padiglione. Le ha detto che voleva tenerlo per ricordo, ha risposto che non era possibile perchè loro dovevano raccoglierli, tanto per muoversi e per ricordo aveva il braccialetto. Uscito dal padiglione per venirmi incontro, ha dovuto passare mezz’ora in fila alle casse perchè non lo facevano più rientrare senza biglietto. Direi che da qualche parte c’è stato un grosso difetto di comunicazione!

    Non so come sia la situazione di ristoranti, in quanto abbiamo mangiato schifezzuole da fiera all’interno dei vari stand… ma se fosse disponibile un bel pacchetto, che so, col biglietto della Fiera mangi a 12 euro un menù turistico (che costa cmq quella cifra) in una serie di ristoranti convenzionati, credo che molti dei visitatori, specialmente quelli meno giovani, accoglierebbero con entusiasmo la cosa.

    Un ultimo appunto: è vero che il problema dei trasporti è colpa delle FS. Però qui in Sardegna (e parlo dell’isola “isolata” per antonomasia, dove i trasporti su rotaia sono una tragedia epica) quando facevamo spostamenti di molti ragazzi (route zonale e altre amenità scoutistiche) bastava fare una richiesta per tempo, e ci venivano garantiti dei vagoni accessori. Una volta anche un treno dedicato. Non posso credere che un evento quale la Fiera di Lucca non abbia alcun “peso” nei rapporti con le Ferrovie dello Stato. Muovetevi per tempo, fate raccolte firme, chiedete l’appoggio dei negozianti. ristoratori, albergatori di Lucca e dintorni -che indubbiamente beneficiano del traffico di turisti-, chiedete ai politici regionali di sostenervi… e pretendete un miglioramento! Non dico tanto, solo dei treni tra Lucca e le maggiori città nei dintorni!

    E in finis, a chi dice che siamo “eterni scontenti”, ricordo che le critiche, specie se costruttive come quelle di Kaneda, fanno sempre crescere. Rifiutare il problema e dire “Lucca è bella è tutto bello è tutto fantastico siete voi scemi” non è un atteggiamento molto maturo!

  34. Marco says:

    Io vedo solo una sfilza di lamentele senza nemmeno uno straccio di consiglio costruttivo. Se pensi che il Lucca Comics non sia più piacevole, puoi sempre non andarci.