Daily Archives: 19 gennaio 2012

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Il Gatto Quotidiano - Due Cuori e una Gatta

Luca ci scrive: Ave Gatta. Ciao Kaneda.

Questi sono i miei due padroncini. La gatta bianca si chiama Jasmine, classe 2004, emigrata dalla Svizzera, padrona di seconda generazione (i genitori di Jasmine, Romeo e Giulietta, sono a casa di mio fratello). Il gatto maculato si chiama invece Pallino, classe 2003, originario della Puglia, e ha una storia iniziata molto male, ma finita bene.

Ovviamente la devozione nei confronti dei miei padroni è così alta che a Pallino abbiamo fatto anche un quadro. Che dici, è realistico? :-)

La storia di Pallino, che ci terrei a raccontare, inizia nell’estate del 2003 nelle campagne del Leccese. In giro in bicicletta, i miei genitori sentono piangere dietro ad un cespuglio di rovi. Vanno a guardare e trovano questo gattino gonfio, con gli occhi appena aperti, coperto di formiche che piange con tutte le (ultime) forze. Al suo fianco altri gattini non ce l’hanno fatta. I miei lo prendono (non senza difficoltà, il gattino era molto diffidente e i rovi abbastanza spinosi) e lo portano a casa. Lo lavano (non hai idea della marea di insetti che se lo stavano letteralmente mangiando vivo) e gli danno un po’ di latte.


Quando camminava, zoppicava un po’, probabilmente perché sarà stato afferrato per la zampina per lanciarlo nel cespuglio di rovi (ora cammina molto bene, salta e si arrampica senza problemi). Portato dal veterinario e appurato che sta bene, ci ha adottato. Lo abbiamo portato a casa a Milano e da allora viviamo con lui.

Penso sia superfluo dire ciò che penso di quegli esseri (non le si può definire persone, né tantomeno animali) che hanno gettato un batuffolo appena nato e indifeso in un cespuglio di rovi a morire di stenti.

Jasmine, invece, ha una storia molto più allegra: 2004, cucciolata a casa di mio fratello. Non potendo tenere i cuccioli, mio fratello li ha dati solo a persone di cui si fida e con cui è tuttora in contatto. A noi tocca questa gattina che, visto Pallino, sfodera subito gli artigli e non si fa mettere le zampe in testa. Il risultato è che questa gatta da allora vive in simbiosi con noi (è molto democratica) brontolando quando non le si dà retta (specie la mattina alle 5:00), facendo il pane su di me (ha delle belle unghiette) e in simbiosi con Pallino che la accudisce (o è lei che pretende di essere accudita?).

Qualche volta ha anche abusato dei suoi diritti regali e si è messa a dormire direttamente sul mio viso.

La terza foto è stata scattata questo inverno in Puglia. Quando fa freddo le sedie accanto al camino sono di loro proprietà e a noi tocca l’obbligo di saldargliele prima di cedere loro il passo e tornare nei ranghi, oltre che, naturalmente, tenere il camino sempre acceso in modo da mantenere una temperatura consona.

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